25.08.2010 Il ''discrimine'' tra concussione e corruzioneSecondo la Cassazione è ravvisabile la concussione, e non la corruzione, in presenza dell’abuso della qualità e dei poteri da parte dell’agente e di una condotta di prevaricazione posti in essere in una posizione di preminenza rispetto alla vittima del reato, assoggettata in posizione di timore – e non certo paritetica- e, quindi, indotta non solo a dover pagare una somma dovuta, ma anche minacciata di dover sopportare danni ancora maggiori ove non aderisca all’illecita proposta; mentre a nulla rileva, in senso contrario, il fine della vittima di conseguire comunque, attraverso una modalità illegittima, un vantaggio personale. Cassazione penale Sentenza 07/07/2010, n. 25969 |